Ricette e accorgimenti anti-spreco, con Covid 19 sono ancora più importanti

L’emergenza creatasi con la diffusione del Covid19 rende ancora più importante l’attenzione contro lo spreco di cibo. E’ anche ottimizzando le risorse alimentari di cui si dispone che si mette in atto un comportamento responsabile. E, in questo caso, si dirada la necessità di uscire di casa per rifornirsi.   

Vale la pena ricordare ancora una volta che, in Italia, i quattro quinti dello spreco alimentare totale si verifica in cucina. Significa che non siamo ancora abbastanza attenti e anche, probabilmente, che non sappiamo fare la spesa, che non prestiamo sufficiente attenzione alle etichette dei prodotti e ai termini di scadenza. Eppure sono tanti gli accorgimenti da mettere in atto per contenere lo spreco alimentare casalingo, se solo si presta attenzione a questo aspetto.

Come fare la spesa ragionata

In quanti siamo a tavola? Per quanti giorni e pasti vado a rifornirmi? Ecco due domande fondamentali da porsi prima di recarsi a fare la spesa alimentare. Altro passaggio fondamentale: non affidarsi alla memoria o all’improvvisazione. Il primo semplicissimo punto della spesa consapevole è, quindi, uscire di casa muniti di lista di ciò che serve. Lista nella quale, la parte costituita dai cibi freschi deve essere ben ponderata per non lasciare qualcosa a marcire nel frigo inutilizzata. Gli alimenti freschi poi sono quelli a cui dare la precedenza lasciando per gli ultimi giorni gli ingredienti in scatola.

Organizza bene la dispensa

Deve essere ben assortita e composta in base al numero di persone che fruiscono dei pasti, contenere qualcosa in più, ma non troppo. Inutile, ad esempio, avere un assortimento molto ricco di alimenti come pasta, riso o farine, cereali in generale. Se non consumati, con l’arrivo del caldo possono riempirsi di “ospiti” ed essere quindi pronti per la spazzatura.

Come riordinare il frigorifero

Queste regole sono semplici e risapute, ma vale la pena ricordarle: la parte inferiore del frigo, dalla temperatura più bassa, va dedicata alla carne, i cassetti sottostanti a frutta e verdura, il pesce prende posto nella parte centrale. Le uova stanno in alto insieme al latte e i suoi derivati.

Cosa mettere in tavola

Basta fare mente locale ed entrare nell’ottica giusta. Se a pranzo si prepara un’insalata di finocchi, alla sera si possono utilizzare le foglie più esterne rimaste inutilizzate per cucinare una vellutata o uno sformato, magari con l’aggiunta di altri ingredienti. Se nell’insalata si aggiunge il ravanello, le foglie daranno luogo a un gustoso pesto, ottimo per la pasta del giorno dopo o per accompagnare una pietanza. Se è avanzato del bollito e si vuole cambiare gusto, si preparano le polpette. Le banane sono state dimenticate e sono maturate troppo? Non si buttano, con la ricetta giusta si ottiene una torta ottima anche per la colazione. Non è difficile.      

Elettrodomestici “mai più senza”

Qui la tecnologia ci viene in aiuto. Alcuni elettrodomestici infatti consentono di utilizzare gli ingredienti nella loro interezza eliminando gli sprechi, altri permettono di conservare al meglio i cibi. Molti di questi sono già nelle nostre case. Ottimi i robot ricchi di funzioni, ma anche i semplici elettrodomestici “specializzati”.

  • Come il frullatore o il cossiddetto Bamix (a immersione), utilissimi quando si tratta di preparare vellutate fantasiose come quella di baccelli di piselli, gaspatchi improvvisati o sformati a sorpresa, tutti cucinati con parti di “risulta” di frutta o verdura. Come, ad esempio, le foglie più esterne del finocchio.
  • Chi abbia un estrattore o un centrifugatore, si può avvantaggiare con colorate bevande utilizzando parti di frutta e verdura rimasti inutilizzati dalla preparazione di altre ricette, ricordando che la fibra di scarto trova un ottimo impiego, ad esempio, nelle polpette vegetali.
  • Il tritatutto, altro strumento diffuso, sia nella versione manuale sia in quella elettrica, in parte si sovrappone, nelle funzioni al frullatore o al bamix, ma è lo strumento più indicato per trasformare il pane avanzato in squisite polpette (oltre che in pan grattato), per preparare creme o pesti di varia natura come quello fatto con le foglie di ravanello.
  • Per essicare, eliminando l’acqua da frutta e verdura acquistata in eccesso e conservandola più a lungo, può bastare il forno a bassissima temperatura. Va benissimo anche per riciclare alcuni scarti, come le bucce di banana. Una volta asciugate e tritate diventano un’ottima tisana.

 

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