Il pesto di foglie di rapanello fa concorrenza a quello di basilico

E’ vero che i rapanelli non sono di solito il tipo di verdura che si acquista più spesso. Eppure, quando nel frigo se ne ha un mazzetto, si fa presto a finirli (questo, almeno, è quello che succede a me). Sono ottimi affettati nell’insalata, si prestano ad abbinamenti con altre verdure, come l’avocado o i finocchi, e sono buoni anche cucinati al forno.

Ho sempre buttato il ciuffo di foglie verdi del rapanello, anche se da qualcuno ho sentito dire che la parte verde è buona e ricca di vitamina C. Recentemente però un amico, Roberto Grazzini – che insieme alla moglie Cristina Cobildi ha fondato anni fa un’agenzia di comunicazione, Encanto pr, e che ha la passione per la cucina – mi ha suggerito gli estremi della ricetta per utilizzare le foglie e farne un pesto. “Stessi ingredienti, stesso semplice e veloce procedimento utilizzato per quello con il basilico – mi ha detto Roberto -. Provalo, è ottimo”.

E infatti. Confermo tutto. La crema che deriva dalla lavorazione delle foglie di rapanello, proprio come se fossero quelle del basilico, è squisita. Perfetta con la pasta, può essere consumata anche, ad esempio, in accompagnamento a un piatto di verdure e qualche fetta di pane integrale tostato. Ecco come procedere.

Ingredienti:

. le foglie dei rapanelli (di uno o, meglio, due mazzetti)

. 3 o 4 cucchiai di olio evo

. 3 o 4 cucchiai di parmigiano grattugianto

. una manciata scarsa di pinoli

. sale qb

. 1/2 spicchio di aglio

. un cucchiaio di semi di zucca tostati, per la guarnizione finale (questo è un tocco che vuole differenziare questo pesto da quello, diciamo, originale).

 

Strumenti

. paletta di silicone

. bicchiere di vetro adatto alla frullatura del contenuto con bamix

. bamix o frullatore

. un cucchiaio e una ciotola non grande nella quale riporre la crema che si sarà preparata

 

Procedimento

Lavare per bene le foglie una volta che sono state staccate dal frutto. Asciugarle delicatamente con un asciugamano per evitare che mantengano troppa acqua. Metterle nel bicchiere lungo di vetro insieme a tutti gli altri ingredienti (pinoli, aglio, olio, grana, un pizzico di sale). Frullare il tutto sino a che non ci si ritrova con un composto ben sminuzzato e amalgamato che si può poi riversare in una coppetta e cospargere di semi di zucca, in attesa di utilizzarlo per condire una pasta o inventare altri abbinamenti.

 

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