Il 5 febbraio, Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare

Dal 2014, in Italia, il 5 febbraio di ogni anno si celebra la Giornata di prevenzione dello spreco alimentare. E’ un’iniziativa ideata e istituita dal Ministero dell’ambiente in collaborazione con la campagna Spreco Zero e Università di Bologna – Distal.  

La 5a Giornata della prevenzione contro lo spreco alimentare
Un appuntamento che anche quest’anno sarà sottolineato con iniziative di ogni tipo, oltre che con la diffusione di dati aggiornati sul fenomeno da parte dell’Osservatorio nazionale sugli sprechi Waste Watcher. E’ il primo nel suo genere, attivo per iniziativa di Last Minute Market – società spin-off accreditata dell’Università di Bologna nata nel 1998 come ricerca coordinata da Andrea Segrè – con l’obiettivo di dar vita a uno strumento scientifico, ma anche a un veicolo di approfondimento, informazione e comunicazione sulle cause dello spreco.

L’Osservatorio ha anche l’obiettivo di portare a una concreta controproposta di ‘policy’ di comportamento efficaci per prevenire e ridurre lo spreco delle risorse a disposizione dell’uomo: dal cibo all’acqua all’energia, passando per farmaci, abbigliamento e molti altri beni di consumo.

Aspettando i numeri sul fenomeno. I dati sullo spreco che saranno diffusi in occasione della prossima “Giornata” sono particolarmente importanti. Il 2018 è infatti stato l’anno zero per le rilevazioni sullo spreco del cibo in Italia. Per la prima volta, lo scorso anno sono stati disponibili dati reali relativi alle abitudini delle famiglie italiane, integrati da rilevazioni nella grande distribuzione e nelle mense scolastiche. Monitoraggi innovativi sono stati realizzati dal progetto Reduce del Ministero dell’Ambiente con l’Università di Bologna – Distal, e dal partenariato dell’Università della Tuscia – Deim, del Politecnico di Milano – Dica e l’Università di Udine – Deis su un campione statistico di 400 famiglie di tutta Italia e su campioni significativi di scuole, iper e supermercati italiani.

Waste watchers
Vedremo come saranno cambiati i dati dai quali, per quanto riguarda le famiglie italiane, risultava che ogni giorno – tra quanto rimane nel piatto, nel frigo e nella dispensa di casa gli italiani – finiscono nella spazzatura 100 grammi di cibo, cioè quasi 37 kg nell’arco di un anno per il valore di 250 euro a persona. Sempre dai dati del 2018, prendendo in considerazione le famiglie, lo spreco arrivava a 84,9 kg di cibo nel corso dell’anno, 2,2 milioni di tonnellate per l’intero Paese, corrispondenti a 8,5 miliardi euro e a circa lo 0,6% del Pil.

Significativi anche i dati ottenuti dal monitoraggio sulla grande distribuzione avviato dal progetto Reduce con il coordinamento del DEIM dell’Università della Tuscia: pesa 9,5 kg/anno per mq di superficie di vendita lo spreco negli ipermercati e 18,8 kg/anno per mq nei supermercati, il 35% del quale può essere recuperato – e in parte lo è già – e ridistribuito.

La Legge Gadda e le iniziative del Ministero per l’agricoltura. Il Mipaaf riporta che ogni anno vengono recuperate 550mila tonnellate di cibo in eccedenza e distribuite a chi è in difficoltà e che l’obiettivo è arrivare a un milione di tonnellate. Aiuta in questo senso la normativa italiana contro gli sprechi, la Legge 19 agosto 2016, n. 166, cui ci si riferisce anche come Legge Gadda.

Proprio lo scorso gennaio si è conclusa la selezione nazionale per il finanziamento di progetti innovativi finalizzati alla limitazione degli sprechi e all’impiego delle eccedenze alimentari. Il bando, previsto dalla legge contro gli sprechi alimentari, ha assegnato complessivamente 700mila euro a 14 progetti selezionati tra i 130 pervenuti al Mipaaft da parte di enti pubblici, università, enti caritativi, imprese individuali e reti di imprese. Per loro era previsto un finanziamento massimo di 50mila euro.

Cosa succederà nella Giornata Nazionale contro lo spreco alimentare. Tra le iniziative previste per il 5 febbraio, la proiezione a Cuneo, Alba e Mondovì del film “Wasted! – Contro il cibo sprecato” , lungometraggio nato da un’idea di Anthony Burdain con la partecipazione di alcuni dei più grandi chef internazionali tra cui Massimo Bottura e l’obiettivo di  dimostrare come sia possibile creare un sistema alimentare più equo, trasformando in piatti prelibati ciò che di solito si considera scarto. Mentre a Roma, il 31 gennaio a partire dalle 16, al Ristorante Cucina Eliseo si terrà uno showcooking, organizzato con il contributo del Mipaaft, dedicato al riutilizzo creativo delle eccellenze gastronomiche delle feste e le occasioni in cui si acquistano più ingredienti di quelli che si utilizzano.

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