Le super temperature di cui hanno sofferto in questi mesi i Paesi europei (e non solo) e di cui ancora ci lamentiamo non rappresentano un problema unicamente per la salute umana e il benessere di uomini e animali. Il cambiamento climatico e le ondate di calore sono una minaccia anche per la sicurezza alimentare e la sostenibilità economica.
Per quale motivo? Le alte temperature accelerano drasticamente i processi chimici e biologici che portano al deterioramento del cibo, creando un circolo vizioso di spreco alimentare e - di conseguenza - perdite economiche.
Parallelamente la necessità di contrastare temperature sempre più elevate richiede un impegno di energia adeguato. Sia nei magazzini, sia nel corso del trasporto per non interrompere la catena del freddo che, in particolare per alcuni alimenti - come ad esempio il pesce - è fondamentale.
Consapevoli del fatto che lo spreco alimentare si traduce in un danno economico diretto (oltre che nella perdita di risorse naturali: acqua, suolo, energia), è determinante osservare alcune regole semplici, ma da applicare sempre quando la temperatura è elevata.
I tanti danni che il caldo può portare alla catena del valore agroalimentare
Le ondate di calore e le temperature elevate - dicevamo - danneggiano la catena del valore agroalimentare in ogni sua fase. Nella fase della produzione e poi del trasporto, il caldo intenso fa appassire rapidamente frutta e verdura, accelera la maturazione e favorisce la proliferazione batterica nella carne, nel pesce e nei latticini. Se i veicoli refrigerati subiscono sbalzi termici, intere partite di cibo possono rimanere danneggiate ancor prima di approdare ai negozi e alla catene della grande distribuzione. Se pensiamo invece alla filiera della vendita e per esempio ai supermercati, qui i banchi frigo e i sistemi di condizionamento dei negozi sono sottoposti a stress a causa del caldo esterno. Guasti o sbalzi termici che possono verificarsi finiscono per compromettere l’integrità dei prodotti freschi. Risultato: grandi quantità di merce finiscono nella spazzatura.
Lo stesso fenomeno si verifica nelle case dei consumatori. In presenza di temperature elevate, il cibo conservato nelle dispense, a anche nel frigorifero, si deteriora più velocemente. Le scadenze si accorciano. Se non conservate nel frigorifero, frutta e verdura marciscono in pochi giorni, il pane si asciuga e indurisce prima dei tempi. I cibi cucinati avanzati si ammalorano in poco tempo, fuori ma anche dentro al frigorifero.
Contenere lo spreco ha effetti anche sul portafoglio. Ecco cosa fare
Per contrastare gli effetti del caldo sulla conservazione del cibo e proteggere il proprio portafoglio, è consigliabile adottare alcune buone pratiche quotidiane. Quali?
La spesa
- Ottimizzare la spesa. Spesa più frequente e mirata: con il caldo è preferibile fare la spesa più spesso acquistando quantità minori di prodotti freschi (frutta, verdura, carne e pesce), consumandoli nel giro di pochissimi giorni.
- Uso della borsa termica. Porta sempre con te borse termiche con siberini (mattonelle refrigerate) quando fai la spesa, soprattutto se devi percorrere tragitti lunghi in auto sotto il sole. Interrompere la catena del freddo anche per pochi minuti accelera il deterioramento.
Il frigo
- Gestire correttamente il frigorifero. Controllo della temperatura: Assicurati che il frigorifero sia impostato tra i 4°C e i 5°C (e il freezer a -18°C). Con il caldo esterno, il frigorifero fa più fatica a mantenere la temperatura interna.
- Posiziona adeguatamente i cibi nel frigorifero. Metti i cibi più delicati (carne e pesce crudi) nei ripiani più bassi. Non solo: il frigorifero non deve essere sovraccaricato. L'aria fredda deve poter circolare liberamente per raffreddare uniformemente gli alimenti.
La conservazione
- Attenzione ai cibi cotti. Non mettere mai cibi bollenti direttamente in frigorifero (provocano un innalzamento della temperatura interna); lasciali raffreddare a temperatura ambiente solo per il tempo necessario, coprendoli, e riponili in frigo appena possibile.
- Frutta e verdura meglio in frigo. Non tutti i prodotti temono il caldo allo stesso modo, ma in estate la maggior parte della frutta (come pomodori, pesche, albicocche, meloni) va tenuta in frigorifero se molto matura, oppure consumata rapidamente. Usare i cassetti appositi con la regolazione dell'umidità.
- Congelamento preventivo: Se ti accorgi di avere frutta troppo matura (es. banane o frutti di bosco) o pane in eccesso, congelali tempestivamente. La frutta matura può essere congelata a pezzi per essere usata poi in frullati o dolci; il pane tagliato a fette può essere surgelato e scaldato al momento.
Su tutto, infine, un consiglio di buon senso. Se la vista sono di solito i nostri migliori alleati per valutare lo stato degli alimenti che abbiamo nella dispensa o nel frigorifero, per evitare di buttare via il cibo alle temperature estive, bisogna ricordare che la prevenzione è fondamentale. Il che significa controllare spesso la dispensa e il frigo e, nel consumo, dare la precedenza a ciò che si è acquistato prima. E' facile e funziona!
Il frigo