Bilancio food saving per i Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026

Oltre 22mila porzioni di cibo cotto e più di 42 tonnellate di eccedenze alimentari, tra cui pane e prodotti da forno, frutta, verdura, materie prime ed alimenti sfusi. Ecco il bilancio delle recenti  Olimpiadi e Paraolimpiadi visto dal punto di vista del cibo perfettamente conservato ed edibile salvato dalle spazzature. Rendere Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026 “Food Saving”, evitando cioè sprechi alimentari nei diversi siti della manifestazione e distribuendo quanto sarebbe stati salvato a organizzazioni che sui territori si occupano di aiutare persone in difficoltà era l’obiettivo di un accordo siglato dal Banco Alimentare, attraverso la Fondazione Banco Alimentare ETS che coordina il lavoro dei 21 Banchi alimentari attivi nelle diverse regioni, e dalla Fondazione Milano Cortina, l’ente che organizza, promuove e comunica gli eventi sportivi e culturali olimpici e paralimpici.

Risultati che confermano quanto già delineato in fase di candidatura e ribadito nella Strategia di Sostenibilità, Impatto e Legacy della Fondazione: l’impegno a valorizzare il cibo non consumato, ridurre gli sprechi e generare benefici ambientali e sociali significativi.  In questo, il progetto è in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, in particolare con il Target 12.3, che mira a dimezzare lo spreco alimentare globale entro il 2030, un impegno condiviso dal Movimento Olimpico e dal Comitato Olimpico Internazionale.

L'obiettivo del recupero del cibo 

Banco Alimentare per il food saving delle Olimpiadi invernali 2026 - RiciblogAnnunciata in prossimità della Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare (5 febbraio), l’iniziativa era nata dalla volontà di rendere sostenibile una manifestazione così importante e creare valore sociale nei contesti locali coinvolti, riducendo l’impatto ambientale negativo dell’evento, in una piena condivisione di obiettivi tra tutti i soggetti partecipanti.

A partire dal 6 febbraio – data di inizio delle Olimpiadi – e fino al 15 marzo – data di chiusura delle Paralimpiadi – Banco Alimentare della Lombardia e Banco Alimentare del Veneto sono intervenuti nei contesti in cui si sono svolti gli eventi, sportivi e non, delle Olimpiadi e delle Paraloimpiadi per recuperare eventuali eccedenze di cibo. Ciò che è stato salvato è stato ridistribuito a beneficio degli enti che accolgono persone in difficoltà nelle comunità prossime ai diversi siti dei Giochi.

Aiuto alimentare destinato a mense, centri di accoglienze, case famiglia 

Solo in Lombardia le operazioni hanno coinvolto 22 persone. 455 le organizzazioni partner territoriali (OpT) convenzionate (mense, centri di accoglienza, case-famiglia, ecc) che hanno ricevuto l’aiuto alimentare. In Veneto, l’associazione operativa localmente ha inoltre raccolto più di 5.900 porzioni di cibo cotto e un totale di 2,7 tonnellate di eccedenze alimentari tra cui pane e prodotti da forno, frutta e verdura, materie prime ed alimenti sfusi grazie al contributo di 6 persone volontarie che hanno lavorato in ogni condizione climatica. Le OpT che hanno beneficiato dell’aiuto alimentare sono: Fraternità Francescana di Betania (Verona), Provincia Veneta dei Frati Minori Cappuccini (Belluno), Associazione FEVOSS Verona Santa Toscana, Cà Letizia Assoc. San Vincenzo Mestrina Onlus (Mestre), Casa Accoglienza Il Samaritano (Verona), Convento Frati Minori San Bernardino (Verona).

Il cibo è stato recuperato nelle sedi competitive e non competitive Olimpiche e Paralimpiche, sia dai centri di produzione Food & Beverage (F&B).

Banco Alimentare protagonista delle attività di recupero e redistribuzione

Forse non si può parlare di record, ma sicuramente di un risultato importante ottenuto ancora una volta grazie al coinvolgimento di Banco Alimentare, appunto. Tutto per un totale di oltre 230 ore impiegate nei recuperi e oltre 4.500 km percorsi attraverso i territori con 10 veicoli. «Al termine dei Giochi possiamo confermare l’impegno di Fondazione nel recupero del cibo non consumato e che tale impegno può essere raccolto anche da altri organizzatori di eventi internazionali”, ha dichiarato Gloria Zavatta, Direttrice Sostenibilità e Impatto di Fondazione Milano Cortina 2026. «Il risultato ottenuto dai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali è stato reso possibile grazie al lavoro delle organizzazioni del Terzo Settore con una profonda conoscenza dei territori che cogliamo l’occasione di ringraziare per il loro grande contributo. I risultati raggiunti ci rendono orgogliosi e confermano la validità delle scelte di sostenibilità adottate».

Non solo. A fine Giochi Fondazione ha registrato un avanzo di prodotti secchi a lunga conservazione come frutta secca, crackers, zucchero, biscotti, the, tisane, caffè e olio che sono stati donati, sulla base di manifestazioni di interesse raccolte attraverso gli Enti Membri del CdA. È stata coinvolta una rete di organizzazioni non profit impegnate nel sostegno alle persone fragili, attraverso il lavoro di raccolta e ridistribuzione delle seguenti organizzazioni che oltre a Banco Alimentare (Lombardia, Veneto) ha coinvolto Trentino Solidale ODV per la Val di Fiemme, Associazione REMAR Italia onlus, Cooperativa Lotta contro l'Emarginazione cop. soc. onlus (Sesto San Giovanni), Associazione Papa Giovanni XXIII – Capanna di Betlemme (Lombardia), Maremosso ODV (Brescia), Casa del Volontariato (Monza), Casa delle Comunità ETS (Lombardia), Fondazione Caritas Ambrosiana (Lombardia), MT25 ODV (Bergamo), Cooperativa Namaste’ Dispensa Sociale (Bergamo), Spazio Aperto Servizi, Casa Padova (Milano).

 

Attenzione alla sostenibilità con giacche da materiale riciclato

Energia Pura marchio di abbigliamento da materiale riciclato - RiciblogL’attenzione alla sostenibilità e all’ambiente in queste Olimpiadi si è manifestata anche attraverso un'attenta selezione dei fornitori e dei licenziatari privilegiando progetti di reale ed efficace sostenibilità ambientale in montagna.

La nuova linea di  abbigliamento tecnico da sci per il team è stata infatti sviluppata con Energiapura, società veneta ed eccellenza del mondo della neve, attraverso un progetto innovativo e unico nel suo genere: un completo realizzato in materiale totalmente riciclato e, soprattutto, riciclabile. Il partner ha sviluppato linee dedicate anche agli utenti finali con la possibilità di scontistiche ad hoc per coloro che in futuro riporteranno i capi in negozio, alimentando così la possibilità di corretto recupero e riciclo. Le aree sciistiche si sono attrezzando per costruire una filiera di recupero della plastica e avviare un effettivo riciclo quanto raccolto: un progetto di recupero, riciclo e ri-utilizzo innovativo e per ora unico nel contesto delle Alpi.

 

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