Bucce d’arancia e mandarino, come utilizzarle per profumare la casa

Il solo colore arancione, in alcuni casi tendente al rosso scuro, a guardarlo dà energia. Non per niente l’arancio è il frutto invernale per eccellenza e, nelle varie tipologie, ci accompagna sino alle porte della primavera. Non è da meno il mandarino, dalle dimensioni più contenute e il colore più chiaro. Le proprietà non cambiano. E ogni anno si sente ripetere che gli agrumi devono essere consumati in abbondanza per approfittare del contenuto di vitamina C e del potere antiossidante, buoni per il sistema immunitario. Ma più si consumano arance, o mandarini, più si produce, sbucciandoli, scarto. Uno scarto prezioso perché estremamente ricco di olio essenziale: profumato e benefico. Ecco perché vale la pena conservare le bucce di arancio e le bucce di mandarino e dar loro una seconda vita. In vista del Natale offrono un’ottima materia prima per regali fai-da-te. E’ facile. Serve solo un po’ di tempo da dedicare alla preparazione.

Scorza di arancia e mandarino: 5 modi per trasformarle in profumi naturali

Con una “materia prima” di questo tipo, ci si può veramente sbizzarrire. Ecco qualche suggerimento per riutilizzare la buccia d’arancia o di mandarino per profumare casa. Sia vostra o altrui. In ogni caso si raccomanda di utilizzare la buccia con lo strato interno e che sia, possibilmente, di frutti bio.

Olio essenziale di agrumi. Bene sia l’arancia sia il mandarino, per tanti usi: dal massaggio alla profumazione del sapone. Si prepara mettendo le bucce in un barattolo e ricoprendole di vodka (che deve essere scaldata mettendo la bottiglia per qualche minuto in acqua calda). Il barattolo va agitato  due o tre volte al giorno per tre giorni. Filtrare versando in un contenitore (da lasciare aperto per un paio di giorni e far evaporare l’alcol rimasto). Tenere al riparo dalla luce diretta.

Pot-pourri profumato. E’ semplicissimo: si fanno essiccare le scorze d’arancia (o di mandarino) all’aria per qualche giorno, quindi le si lasciano in una scatola di latta o in un barattolo di vetro per altre 48 ore. Dopodiché il pot pourri è pronto per essere sistemato in un bel contenitore aperto a profumare uno degli ambienti casalinghi anche altrui.

Candele aromatiche con buccia d’arancia. Facili e d’effetto. Si realizzano utilizzando la buccia intera di una mezza arancia che va staccata con cura dalla polpa, dopo averla incisa lungo la circonferenza, lasciando intatto il picciolo che fungerà da stoppino. Si riempie con poco olio e si accende.

Sacchetti profuma biancheria. Da sistemare nei cassetti, negli armadi, mobiletti vari. Un regalo sostenibile ed economico per Natale, perfetto per chi ama confezionare da se’ i regali. Le bucce da inserire si ottengono con il metodo segnalato alla voce pot-pourri e quando il profumo scema, si “riaccende” bagnando le bucce con qualche goccia di olio essenziale (vedi sopra). Chi sa cucire può realizzare anche i sacchetti con scampoli eventualmente a disposizione.

Decotto di bucce di mandarino. Estremamente benefico, si prepara facendo bollire in mezzo litro d’acqua un abbondante cucchiaio di bucce di mandarino, preventivamente essiccate (e sminuzzate) per non oltre cinque minuti e poi lasciando riposare per altri cinque. 

Buccia degli agrumi, alcune curiosità sulla scorza di arancia e mandarino

Non è facile immaginarlo, e va saputo, che la gran parte delle proprietà degli agrumi si ritrovano nella buccia e nell’albedo (la parte bianca che la riveste). Ma quali sono le proprietà della buccia d’arancia? La capacità rafforzare il sistema immunitario è la prima della lista, grazie all’alto contenuto di vitamine e di vitamina C in particolare, oltre che di sali minerali (come calcio, fosforo, potassio, selenio e ferro), acidi organici (come l’acido citrico) e fibre. Il fatto che gran parte di questi elementi siano antiossidanti aiuta a contrastare l’invecchiamento cellulare causato dai radicali liberi oltre che a rendere più forte il sistema immunitario (e più attivo il metabolismo). Ma questo frutto ha altri atout e uno di questi è costituito dalla esperidina, un flavonoide che, oltre ad avere una spiccata proprietà antiossidante, favorisce la metabolizzazione dei lipidi nel sangue contribuendo a contrastare il rialzo del colesterolo. L’esperidina ha anche effetto vasoprotettivo.

Non sono diverse le proprietà della buccia del mandarino, vero e proprio antinfiammatorio naturale dalle capacità antibatteriche, disinfettanti e antiglicemiche. 

Come rendere tutto questo facilmente disponibile? E’ facile. Una volta essiccata, la buccia va polverizzata frullandola (con un semplice bamix). In questa forma può essere usata arricchire, di gusto e proprietà nutritive, molte pietanze, incluse le insalate. La polvere, inoltre, è ottima – da sola o abbinata alla giusta quantità di zucchero (un terzo rispetto alla polvere di arancio) – per confezionare uno scrub tutto naturale. Chi abbia preparato l’olio essenziale di agrumi, deve sapere che, tra l’altro, può utilizzarlo come rimedio per combattere la ritenzione idrica e levigare la pelle

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