Compostiera, una seconda vita per gli scarti vegetali

Avere una compostiera è il primo passo da compiere se vogliamo ridurre la mole dei nostri scarti. Se possediamo un orto, un terrazzo, ma anche soltanto un piccolo balcone il problema del riciclo dei rifiuti organici non si pone perché solitamente finiscono diritto, diritto in compostiera. Grazie alla compostiera, ma soprattutto grazie a noi, se sapremo gestirla con cura e continuità, l’anno successivo i nostri scarti vegetali si saranno trasformati in fertile compost, ovvero un terriccio adatto ad arricchire le aiuole del nostro orto o del nostro giardino. Quindi se possediamo una compostiera niente più corse al cassonetto dell’organico per smaltire l’umido che produciamo, o perlomeno le riduciamo di almeno due terzi!

Ma attenzione non tutti i rifiuti organici finiscono nel compost, è infatti meglio evitare grassi animali, lettiere di cani e gatti, giornali, ecc…ecc…ma forse faccio prima a dirvi cosa metto io in compostiera per semplificarmi la vita: tutti gli scarti vegetali che escono dalla mia cucina, gusci di uovo, fondi di caffè e cenere di legna. Vi sembra poco? Non ci crederete ma riempio un secchiello ogni due giorni. Se volete tuttavia avere un elenco più chiaro e dettagliato di come gestire i rifiuti organici date uno sguardo a questo link su cosa evitare di mettere in compostiera.

Per fortuna oggi non c’è niente di più facile che procurarsi una compostiera, ne esistono in commercio di belle e pratiche, ma ci sono anche dei comuni che le forniscono gratuitamente per incentivare l’auto-riciclo ed avere così meno rifiuti da smaltire. Se però siete dei fanatici del ‘fai date’ o semplicemente volete risparmiare ci sono molti modi per potere costruire una compostiera per il proprio giardino o balcone.

Io per esempio ho utilizzato i cassoni di legno con cui mi hanno consegnato la nuova cucina. Ho adattato i pannelli per costruire due box quadrati, apribili da sopra, con un coperchio sollevabile, e rendendo smontabile all’occorrenza il pannello frontale. E’ infatti preferibile, avendo lo spazio, avere due compostiere, in modo che mentre nella prima ormai piena gli scarti si decompongono a dovere, noi potremo alimentare l’altra e quando anche quella sarà piena, sicuramente nella prima il compost sarà pronto per essere utilizzato.

Come potrete vedere dalle foto le mie compostiere sono molto rudimentali, ma sono bastati pochi attrezzi (sega, chiodi, martello e qualche cerniera di metallo) e un po’ di buona volontà per realizzarle e non vi nego che, anche se sono grossolane, ne sono estremamente orgogliosa! In famiglia dicono che sono troppo vistose ma basteranno pochi arbusti ben posizionati per mimetizzarle e inserirle nel contesto del giardino.

A questo punto non mi resta che segnalarvi alcuni tutorial decisamente più professionali, che possano aiutarvi a costruire una compostiera con pallet di recupero per il giardino di campagna o una compostiera con un bidone colorato per il balcone di città.

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