Risotto e gelato al fico d’India per imparare ad usare un frutto dimenticato

Il fico d’India è un frutto spesso dimenticato da molti, mentre è buono da mangiare oltre che bello da vedere. Ecco allora due semplici ricette per fare un risotto al fico d’India e un gelato al fico d’India.

Non sprecare significa anche imparare a ottimizzare le risorse che spesso abbiamo a portata di mano, ma che non usiamo per ignoranza o per seguire le stesse abitudini. Il fico d’India rientra sicuramente tra i frutti trascurati, ignorati e poco commercializzati. Se non fosse per la Sicilia, che lo usa in tutte le sue parti, per il resto d’Italia l’Opuntia ficus-indica (questo il suo nome latino) sarebbe solo un’icona mediterranea. E’ comunque facilissimo da trovare perché molti lo coltivano, proprio per il suo lato estetico e per la facilità di attecchimento e coltivazione. Pochissimi però lo consumano per cui non sarà difficile farselo regalare, quando vedremo sul bordo di una strada una pianta ricca di frutti colore del sole.

Come fare un risotto e un gelato con il fico d'IndiaIl fico d’India nonostante risulti dolce al palato è una pianta con pochissime calorie molto indicata nelle diete. E’ ricca di sali minerali, soprattutto di fosforo e calcio e ha un buon contenuto di vitamina A e di vitamina C. Ci sono fichi d’india a polpa gialla, bianca o rossa e sono tutti commestibili, ma è buona pratica cercare di eliminare almeno una parte dei semi che possono risultare fastidiosi.  Oltre che in cucina il fico d’India ha molti altri impieghi, ma se vogliamo conoscerne la storia, curiosità e utilizzi leggiamo questo articolo su ‘Il fico d’India, frutto del futuro che cresce senza acqua’, così se abbiamo un giardino troveremo anche alcune istruzioni su come coltivarlo.

Ma torniamo ai fornelli e dopo esserci procurati dei guanti robusti per sbucciare i nostri fichi d’India, che difendono con piccolissime e insidiosissime spine la loro polpa dolce e salutare, vediamo come utilizzarla per preparare una pietanza salata e una dolce.

Risotto al fico d’India

Ingredienti per 4-6 persone

  • 400 gr di riso Vialone Nano o Carnaroli
  • 3 fichi d’India (ma dipende dalla loro grandezza)
  • 9 dl di brodo vegetale
  • 1 scalogno
  • 1 dl di vino bianco
  • 50 gr di grana grattugiato
  • Burro q.b.
  • 40 gr di olio EVO
  • Sale

Preparazione

  • Tostiamo in una casseruola il riso in 20 gr di olio. Uniamo tutto il brodo e mescoliamo delicatamente. Mettiamo un pizzico di sale. Copriamo con un coperchio e lasciamo cuocere a fiamma minima.
  • In una padella a parte facciamo imbiondire lo scalogno tritato finemente con i restanti 20 gr di olio. Uniamo i fichi d’India, che avremo pulito precedentemente con cura togliendo spine e semi e ridotti in piccoli pezzi. Aggiungiamo il vino e lasciamo cuocere per 7-8 minuti a fiamma moderata.
  • A cottura del riso ultimata, aggiungiamo i fichi d’India, spengiamo il fuoco e mantechiamo con la classica noce di burro e con il grana grattugiato. Aggiustiamo di sale e serviamo.

Gelato al fico d’India

Ingredienti per 6 persone

  • 6-7 fichi d’India
  • 350 gr di panna
  • 250 gr di zucchero
  • 2 uova
  • 1 tuorlo
  • 1 bicchierino di marsala

Preparazione

  • Sbucciamo i fichi d’India usando guanti e coltello. Passiamo attraverso un setaccio la polpa del fico per privarla dei semi e poi versiamola in una terrina.
  • Aggiungiamo 2 uova più il tuorlo e lo zucchero. Mettiamo sul fuoco a fiamma moderata il composto in modo da sciogliere completamente lo zucchero. Mescoliamo bene per amalgamare tutto e togliamo dal fuoco. Aggiungiamo anche il bicchierino di marsala e lasciamo raffreddare.
  • A questo punti aggiungiamo anche la panna montata e mettiamo il composto nel freezer controllando ogni tanto la consistenza, oppure, nel caso disponessimo di una gelatiera, lavoriamo composto al suo interno.

Curiosità

Quando assaggeremo le nostre pietanze capiremo perché il fico d’India in passato fosse molto amato dagli imperatori aztechi e dai conquistadores spagnoli. Perché, contrariamente a quanto il nome faccia pensare, questo frutto non proviene dall’India, ma dall’altopiano messicano dove sorge Città del Messico.

Assaporiamo il suo dolce sapore ambrato e buon appetito!

 

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