A Pisa pane fresco con lo sconto se si riporta il vecchio

Il pane vecchio, si sa, si può riciclare in mille modi.

Si può grattugiare ed essere utilizzato per preparare delle polpette e per impanare cotolette oppure può diventare l’ingrediente principale di alcune ricette come ‘La zuppa lombarda’, ‘I ravioli con la pappa di pomodoro’ e tanto altro ancora. C’è anche chi con il pane raffermo produce birra.

O chi, come nel caso dello S.Forno di Firenze, riesce a ottimizzare la produzione e, se proprio di pane ne avanza ancora, lo riutilizza per preparare torte o lo fa ritirare da chi, in campagna, possiede animali da cortile.

Ma l’idea di Rossano Burchielli ed Elena Miniussi, titolari di tre panetterie a Pisa è del tutto nuova.

Ne ha dato notizia il quotidiano Il Tirreno e Riciblog ve la ripropone, sperando che il bell’esempio dei due fornai toscani possa essere replicato anche altrove dai loro colleghi.

L’iniziativa pensata da Burchielli e Manussi si chiama ‘Pane vecchio, risparmio fresco’ e permette ai clienti dei tre panifici pisani di riportare in negozio il pane del giorno prima e acquistarne di fresco con uno sconto equivalente al prezzo del pane riconsegnato.

Un po’ come succede quando si dà indietro un’auto usata e se ne compra una nuova dal cui prezzo viene scalato il valore del vecchio veicolo.

La novità verrà comunicata agli avventori attraverso un logo dell’iniziativa da apporre sulla vetrina del punto vendita proprio perché gli ideatori dell’iniziativa si augurano di coinvolgere anche altre panetterie.

I due panettieri pisani sono partiti da una considerazione: se è vero che a casa spesso il pane rimane, figurarsi che eccedenza può avere un forno che lo produce e che non può certamente rimanere sguarnito e dire ai clienti, magari nel tardo pomeriggio, che di pane da comprare non ce n’è più.

“Non è bello vedere che la sera rimane del pane in negozio. Abbiamo pensato che ciò possa sicuramente accadere anche nelle case. Ma buttare il pane è peccato.” hanno detto al quotidiano toscano i due intraprendenti panettieri. Da qui l’idea di lanciare ‘Pane vecchio, risparmio fresco’ per contrastare lo spreco alimentare.

E il pane vecchio riportato in negozio il giorno dopo che fine fa? Semplice, viene regalato a chiunque lo richieda per far da mangiare ai loro animali.

 

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