Come impiegare l’olio di oliva scaduto per la cura della casa e della persona

L’ olio di oliva è una delle eccellenze dell’Italia e della nostra alimentazione. Può essere conservato a lungo, ma non in eterno e dopo due anni, pur restando commestibile, inizia a perdere qualche proprietà nutritiva e il sapore originario. Per non sprecare questo alimento così prezioso impariamo prima a conservarlo bene e poi a riciclarlo fuori dalla cucina.

Ho avuto la fortuna per anni di produrre olio di oliva e per questo ne conosco bene il valore sia in termini di fatica che di denaro. Non tutti gli anni siamo certi di raccoglierlo per cui l’annata ‘buona’ va saputa conservare bene! La prima regola è usare un buon contenitore. L’olio di oliva è molto sensibile alla luce, che ne determina l’ossidazione, per cui scegliamo sempre una bottiglia in vetro scuro o un contenitore in acciaio. E’ tuttavia comprensibile il nostro desiderio di mettere a tavola un’ampolla trasparente per vedere il colore dell’oro, ma cerchiamo di consumarlo in poco tempo. Se poi, come spesso succede, acquistiamo delle scorte di olio in lattine da 5 litri, conserviamole in cantina, in garage o comunque in un locale dove la temperatura si aggiri intorno ai 15°-18°. Ultimo consiglio: consumiamolo possibilmente fresco perché solo così potremo apprezzare al massimo le sue qualità organolettiche e gustative.

Ma vediamo ora cosa fare nel caso ci trovassimo con dell’olio di oliva ‘invecchiato’ in esubero. Abbiamo da poco pubblicato un post su come preparare saponette con l’olio esausto, in cui è previsto anche l’utilizzo di olio di oliva, sicuramente meglio se scaduto, ma oltre a questo impiego le possibilità di riutilizzo sono incredibili. L’olio di oliva scaduto magari non sarà buonissimo al palato, ma resta ottimo per preparare rimedi per la cura della persona, perché è ricco di vitamina E, A e beta-carotene, e degli attrezzi, perché è un ottimo lucidante e  lubrificante.

Come utilizzare l’olio di oliva scaduto per la persona

– L’olio di oliva è l’alleato ideale di una buona rasatura, perché ammorbidisce la cute e permette al rasoio di scivolare bene e senza danni sulla pelle.

Rafforza e lucida le unghie fragili se lo mischiamo con del succo di limone (due cucchiai di olio e uno di limone) e lo applichiamo sulle unghie tutte le sere. Allo stesso tempo ammorbidirà le cuticole.

Prepariamo con l’olio di oliva un balsamo per labbra screpolate. Basterà miscelare olio di oliva e cera d’api fusa nella stessa quantità e aggiungere qualche goccia di olio essenziale nella profumazione a noi più gradita. Avremo così un burro di cacao fatto in casa a basso costo.

Possiamo usare l’olio di oliva per rendere i capelli meno crespi, mettendo qualche goccia sulle mani per poi passarle sui capelli. Per lucidarli e irrobustirli prepareremo invece in impacco con due tuorli d’uovo, due cucchiai di miele e due cucchiai di olio di oliva. Applicheremo poi il preparato sulla lunghezza dei capelli e lo lasceremo in posa 30 minuti circa. Questo era un rimedio usato da mia sorella, più grande di me di qualche anno, quando ero ancora piccola per capire che si potesse utilizzare un tale impiastro per apparire più belle e attraenti. Ma visti i suoi capelli immagino che funzionasse a meraviglia!

Olio per bagno e dopo bagno. Avremo un bagno idratante se aggiungeremo all’acqua della vasca da bagno quattro o cinque cucchiai di olio insieme a qualche goccia di olio essenziale profumato. Oppure ammorbidiremo la pelle se dopo il bagno frizioneremo sul nostro corpo qualche goccia di olio di oliva. Dobbiamo sfatare l’idea che l’olio possa ingrassare e lasciare la pelle unta. Se lo utilizzeremo nella giusta quantità verrà assorbito in profondità, lasciando la pelle morbida e idratata.

Contro il mal di orecchio. Un altro rimedio vecchio come mia madre, o forse come mia nonna, è quello di lasciare andare due gocce olio di oliva tiepido dentro l’orecchio dolente.

Per aiutare la gola in caso di leggera infiammazione o in vista di prestazioni oratorie (canti, discorsi, ecc.) L’olio di oliva lenisce e ammorbidisce la gola irritata. E c’è chi dice che un piccolo sorso prima di coricarsi eviti di russare.

Per smacchiare le mani sporche di vernice. Applichiamo sulle mani dell’olio di oliva. Lasciamo agire per qualche istante e laviamole bene aggiungendo dello zucchero o del sale. Le mani torneranno morbide e pulite.

– Infine non tanto per noi, ma questa volta per i nostri amici a quattro zampe, utilizziamo l’olio di oliva per togliere le zecche. Fare colare due gocce di olio sopra l’animaletto indesiderato. Aspettare poi qualche secondo in attesa che la zecca molli la presa prima di tirarla via con una pinzetta.

Come utilizzare l’olio di oliva scaduto per gli attrezzi

Per lucidare il legno. Spolveriamo i mobili e poi passiamo un panno morbido leggermente impregnato di olio di oliva mescolato al limone: 3/4 di olio e 1/4 di limone.

Per pulire gli attrezzi da giardino. Dopo avere disinfettato con dell’alcool forbici e cesoie, è buona pratica ungerli con dell’olio di oliva per tenerli perfettamente lubrificati.

Per lucidare le scarpe. Dopo avere pulito le calzature, potremo lucidarle, passando sulla superficie un panno leggermente inumidito di olio di oliva. Nutre la pelle, rendendola più elastica e resistente.

Per lucidare l’acciaio inox e rame. Laviamo bene le pentole e i tegami da lucidare. Lasciamoli asciugare e applichiamo con un panno l’olio di oliva. Personalmente lo passo anche sul piano di marmo della cucina con un effetto davvero apprezzabile!

Per sbloccare cerniere bloccate e mettere a tacere fastidiosi cigolii. Mettiamo qualche goccia di olio sui denti della cerniera bloccata. Applichiamo invece un batuffolo di cotone imbevuto di olio sui cardini di una porta o di un cancello cigolante.

– Infine usiamolo per i portacandele. Se li ungeremo preventivamente con dell’olio, dopo sarà facilissimo pulirli dalla cera colata. Provare per credere!

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