Se la parte verde del porro si sposa con il cavolo rosso

Ho un amico agronomo esperto di alimentazione. Lo ho conosciuto in una località marina nella Liguria di ponente. Ogni volta che vado a trovarlo, snocciola una ricetta. Io la memorizzo al volo, la provo e spesso ne faccio uno dei miei cavalli di battaglia culinari. Proprio ho fatto con quella degli  “insalatini” altoatesini ma realizzati nella variante ligure: oltre al  cavolo rosso tagliato a strisce sottili, lasciato macerare almeno 20 minuti in un mix composto da due o tre cucchiai di aceto di mele e uno di acidulato di umeboshi (un prodotto della cucina giapponese, una mia aggiunta), prevede  olive taggiasche e pomodorini. La preparo spesso, anche quando sono invitata a cena da amici e voglio contribuire al menu con qualcosa di diverso. Tutti di solito la apprezzano. Per questo, nel frigo ho sempre qualche avanzo di cavolo cappuccio rosso, spesso la parte centrale più bianca e coriacea.

L’amico agronomo mi ha anche consigliato una ricetta per non buttare gli avanzi di cavolo cappuccio rosso utilizzandoli insieme alla parte verde del porro, altro ingrediente sempre presente nel mio frigo. Permette di cucinare diverse pietanze o minestre semplici, buone, veloci. Il fatto è, però, che moltissime ricette che lo includono, prevedono che se ne usi unicamente la parte bianca, scartando quella più verde.

Questa ricetta mi ha aiutato a non lasciar invecchiare nel frigorifero le parti di cavolo rosso non utilizzate per gli insalatini e la parte verde e scartata del porro. E’ semplice, ma gustosa. Ottima per chi sia a dieta e ancor di più per chi ama la cucina salutare dal momento che prevede una “finitura” con un giro di olio evo, una spruzzata di pepe e curcuma, un cucchiaio di semi misti (sesamo, lino, zucca…).

Ingredienti

  • Circa 300 grammi di parti verdi (e anche bianche se disponibili) del porro, ben lavato
  • Un pezzo di cavolo cappuccio tra i 100 e i 200 grammi
  • Una patata
  • 600 cl di acqua
  • Sale e pepe qb
  • Un dado da brodo vegetale
  • Curcuma
  • Olio
  • Trito aglio peperoncino prezzemolo
  • 150 cl di panna vegetale di soia
  • Semi misti (lino, sesamo, di zucca, di girasole…)

Cosa serve

  • Tagliere
  • Coltello adatto alla verdura
  • Una pentola capiente e con pareti alte
  • Bamix

Come si procede:

Tagliare il cavolo avanzato a striscioline e la patata a cubetti. Farli rosolare in una pentola nella quale si saranno versati un paio di cucchiai di olio evo e mezzo cucchiaio di mix aglio-peperoncino-prezzemolo (quello che si compra già fatto per fare ‘aglio, olio e peperoncino’).

Dopo qualche minuto, aggiungere un dito di acqua e lasciar sobbollire. Quando la consistenza delle verdure  si sarà ammorbidita, versa anche i porri tagliati a rondelle spesse un dito o poco più e aggiungere tutta l’acqua prevista + il dado vegetale.

Quando il tutto è pronto per essere frullato (senza però che sia stra-bollito), procedere con il bamix sino a che il composto si sia trasformato in una vellutata di colore rosa scuro. Aggiungere la panna vegetale e amalgamare bene il tutto.

Servire con un giro d’olio, una spolverata di curcuma e una di pepe, un sottile strato di semi misti.

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