La Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2020 e i progressi nella lotta allo spreco

La lotta allo spreco alimentare è il filo conduttore delle tre ricette online – gazpacho di fragole, carbonara con bucce di banana e risotto cacio e pepe – che lo chef Massimo Bottura ha affidato al canale di Google Culture&Arts nella Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2020 della Fao. Quella con Google sarà una vera e propria collaborazione che darà sostegno all’organizzazione onlus di Bottura, Food for Soul, nel suo impegno per ottenere un sistema alimentare salutare ed equo. E per stimolare un cambiamento nelle abitudini delle persone. Solo un paio di settimane prima della Giornata dell’alimentazione – che ha celebrato gli operatori di tutta la filiera come #EroiDellaAlimentazione -, alla fine di settembre, si era svolta la prima Giornata Internazionale della Consapevolezza sugli Sprechi e le Perdite Alimentari (International Day of Awareness for Food losses and waste). Un’iniziativa istituita dalle Nazioni Unite con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione mondiale sull’importanza della tematica. Proprio le Nazioni Unite hanno recentemente nominato Massimo Bottura Goodwill Ambassador nel mondo per intensificare la lotta contro lo spreco alimentare e la perdita di cibo. L’Onu lo ha riconosciuto come imprenditore sociale per il suo impegno nella lotta allo spreco alimentare e all’isolamento sociale portato avanti con la Onlus che ha fondato con la moglie Lara Gilmore.

Generare un cambiamento in tutti i settori della società, dalla filiera fino ad arrivare all’ambiente domestico, dove si registra il 53% degli sprechi alimentari è la motivazione che ha spinto Too Good To Go, app anti spreco lanciata oltre un anno fa, a proporre Food Unboxed. Un progetto originale di contenuti pensati per il digitale, che abbinano cucina e impegno ambientale, proponendo video ricett. I piatti proposti partono ovviamente dal contenuto delle Magic Box, ma non dimenticano il recupero degli ingredienti rimasti in dispensa e il corretto utilizzo delle varie parti degli alimenti. Dieci puntate che, proprio a partire dalla Giornata Mondiale dell’Alimentazione, saranno pubblicate sugli account Too Good To Go Italia (Instagram, Facebook, Youtube) ogni venerdì. Ne sono protagonisti Marco Giarratana – “sciéf” a domicilio e food writer per Munchies – e Silvia Boniardi – appassionata di comunicazione, sostenibilità e curatrice del blog Conversazioni tra Orto e Giardino. I due si confronteranno sulla cucina e sull’ambiente, per trasmettere il messaggio che combattere gli sprechi alimentari non significa (solo) recuperare gli scarti, ma può diventare una pratica e una buona abitudine di tutti i giorni.

 

Dal suo lancio, Too Good To Go ha avuto un buon riscontro. Dopo aver raggiunto, pochi mesi fa, il traguardo di un milione di utenti registrati sull’app in Italia, la app ha celebrato un milione di Magic Box vendute su tutto il territorio nazionale da marzo 2019. Ogni pasto salvato grazie all’applicazione equivale a circa un kg di cibo e permette di risparmiare 2,5 Kg di CO2. Recuperare cibo attraverso una Magic Box significa anche ridurre le emissioni di gas serra e abbracciare uno stile di alimentazione più sostenibile. In un anno e mezzo l’app anti-spreco ha permesso di risparmiare l’equivalente in emissioni di 492 giri del mondo in aereo (Francoforte-New York-San Francisco-Tokyo-Dubai-Francoforte) o di 2.279 voli Roma-New York, oppure le emissioni annuali di 325 persone.

La quantità di produzione alimentare sprecata annualmente è immensa: un terzo del totale. Mentre è quasi un miliardo il numero di persone senza cibo. Fortunatamente, cresce anche l’attenzione al problema il che moltiplica le iniziative anti-spreco. Tra queste, ha recentemente delineato un bilancio dei primi 18 mesi di attività, il progetto Ri-Pescato: dal mercato illegale al mercato solidale. Un’iniziativa di respiro nazionale, unica in Europa, tra le migliori best practice emerse nell’ambito della prima Giornata internazionale della consapevolezza sugli sprechi e le perdite alimentari. Attivo in Sicilia, il progetto è promosso e sostenuto da Intesa Sanpaolo e Banco Alimentare e realizzato grazie alla collaborazione delle Capitanerie di Porto siciliane, i Mercati agro alimentari Sicilia, i dipartimenti di prevenzione veterinaria di Catania e di Palermo, l’istituto zooprofilattico sperimentale della Sicilia, gli enti caritativi convenzionati con la rete del Banco Alimentare. La sua missione è contenere la quantità di pesce pescato illegalmente e sprecato, indirizzandolo sulle tavole di chi si trova in difficoltà. Sono circa 83.000 i pasti distribuiti a persone bisognose grazie al recupero di oltre circa 12.000 kg di pescato di frodo.

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