A Torino con gli Ecomori integrazione e recupero cibo vanno a braccetto

Non è facile conciliare integrazione e recupero cibo. Torino ce la sta facendo con alcuni progetti riguardanti la sostenibilità e in particolare lo spreco alimentare.

Grazie al lavoro degli “Ecomori”, ragazzi migranti richiedenti asilo, ogni giorno vengono recuperati 300 kg di alimenti che altrimenti verrebbero buttati via. Gli Ecomori, insieme alle “Sentinelle dei rifiuti”, raccolgono le eccedenze alimentari dei mercati rionali del capoluogo piemontese, e le distribuiscono alle famiglie bisognose. Al contempo, facilitano una corretta raccolta differenziata, esattamente il 77% nel primo semestre del 2020.

Progetto RePoPP e mercato di Porta Palazzo

La sperimentazione è partita con il progetto RePoPP (Progetto organico di Porta Palazzo), voluto dal Comune di Torino, Amiat Gruppo Iren, Novamont ed Eco dalle Città. Inizialmente ha visto coinvolto solo il mercato di Porta Palazzo, il mercato più grande e multietnico di Torino.

Il successo è stato tale che oggi l’iniziativa si è allargata. Quattro i nuovi mercati cittadini coinvolti: il mercato di Via Porpora, di Corso Cincinnato, di Borgo Vittoria e di Piazza Foroni.  L’obiettivo è dare un contributo immediato all’emergenza alimentare, ridurre la produzione dei rifiuti mercatali e migliorare la raccolta differenziata.

Già in aprile la Carovana Salvacibo, nata con l’emergenza Covid 19, ha distribuito più di 120 tonnellate di cibo. Così ha potuto garantire tutti i giorni un approvvigionamento costante di frutta e verdura a più di 35 realtà torinesi, tra cui 6 snodi della rete Torino Solidale. Tutte realtà che durante e dopo il lockdown hanno provato (e continuano tutt’oggi) a mettere un freno alla crisi alimentare generata dal Coronavirus alla nostra economia.

Recupero e distribuzione del cibo

Ancora oggi gli Ecomori e le Sentinelle dei Rifiuti in accordo con gli ambulanti dei vari mercati, recuperano il cibo ancora in buono stato e lo distribuiscono gratuitamente in loco a fine mercato, con organizzazione e orari prestabiliti. Quasi sempre frutta e verdura, ma talvolta il banchetto si può arricchire di qualche approvvigionamento alimentare in più. A presentarsi per il ritiro sono donne e uomini anziani, italiani e stranieri poveri, oppure anche i ragazzi del Comitato Inquilini Case Bianche, che prendono del cibo e lo portano ai bisognosi dei loro palazzi.

Ma il lavoro degli Ecomori prevede anche la consegna (sempre e solo con le bici!) di pane o altri generi alimentari a chi ne fa richiesta per progetti sociali. Per saperne di più leggete l’intervista a Peter che proviene dal Ghana e che già da molti mesi collabora a questi progetti.

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