Dagli scarti del pesce un’ottima salsa dal gusto orientale

Non si butta via niente. Non solo del maiale ma anche, come nel caso di questa ricetta, del pesce.

L’ho rubata, con il suo consenso e insieme alla foto, a Simone Perotti, scrittore e ora anche marinaio dopo che, più di 10 anni fa, ha rinunciato a una carriera di manager affermato per abbracciare uno stile di vita diverso, più soft e in linea con la filosofia del ‘downshifting’.

Filosofia che ‘prescrive’ di scalare la marcia e di rallentare per avere più tempo a disposizione per se stessi e per le cose che si amano di più, anche rinunciando a quelle gratificazioni economiche che una carriera professionale di successo può garantire.

Al ‘downshifting’ e al percorso che l’ha portato a una simile scelta, Simone ha dedicato i due saggi Adesso basta e Avanti tutta, diventati veri e propri libri cult per tutti coloro che vogliono chiudere delle porte e cambiare radicalmente vita.

Oggi Perotti vive nell’entroterra ligure, dove alterna l’attività di marinaio a quella di scrittore, e dove – come lui stesso afferma – vive con poco, con quel che è necessario.

Ovvio che, con queste premesse, Simone può ben essere arruolato tra le fila dei paladini dell’antispreco, a partire da quello alimentare.

Come dimostra la ricetta che gli ho rubato. Grazie ai consigli di Simone otterrete un’ottima salsa fatta in casa per insaporire i vostri piatti. Una sorta di Prik Nam Pla, condimento molto usato nei Paesi del Sud Est Asiatico, ricavato proprio dal pesce fermentato.

Ingredienti:

– scarti di pesce come lische, testa, viscere, pelle, ritagli di seppie, squame, etc.

– sale q.b.

– aglio q.b.

– zenzero q.b.

– 1 cucchiaio di salsa di soia

– mezzo lime

– se piace, peperoncino q.b.

Preparazione:

In una ciotola mettete un trito di aglio, un cucchiaio di salsa di soia, mezzo lime spremuto, zenzero e, se amate i cibi piccanti, del peperoncino. Quindi, versateci sopra gli scarti di pesce e ricoprite il tutto di sale. Lasciate macerare per sette giorni, a temperatura ambiente, in modo che il composto butti fuori tutto il liquido, rimescolando un paio di volte e, se serve, aggiungendo altro sale. Dopo una settimana, filtrate il liquido ed ecco un’ottima salsa per insaporire zuppe, vegetali o altri piatti e che può essere conservata fuori dal frigo. L’alta concentrazione salina ne impedisce infatti il deperimento.

Foto grande di Lucarelli – licenza Creative Commons

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