Asparagi, come non buttarne via neanche un centimetro

La prima fase di preparazione della vellutata fatta con la parte degli asparagi che di solito si scarta
Sono ricchi di fibre, sali minerali, vitamina C, favoriscono la diuresi. E sono buoni. Qualsiasi sia la varietà che si sceglie, gli asparagi sono un per molti un cibo salutare e squisito. Ed è veramente un errore scartare la parte finale del gambo, quella di solito più fibrosa e difficile da masticare. Parte che può essere più estesa man mano che finisce la stagionalità di questa verdura, che di solito si trova nei negozi, nei mercati o nella grande distribuzione tra marzo e giugno inclusi. 

La cucina anti-scarto raccomanda vivamente di conservare quella parte. Ma come riciclare lo scarto dell’asparago? L’impiego più semplice che si possa pensare è per preparare del brodo vegetale da utilizzare in altre ricette (volendo, lo si può anche bere). Se ne può anche ricavare una purea, lasciando cuocere i gambi quanto basta in poca acqua e frullando il tutto, da impiegare in modi diversi: condire un riso o una pasta, arricchire una minestra, integrare con farina e uova per fare degli gnocchi, unire a della ricotta, eventualmente un uovo, e due cucchiai di farina e preparare uno sformato. 

La seconda fase. Le verdure, lavate e tagliate, si passano in casseruola, quindi si ricoprono d’acqua.
Chi ama le vellutate, che quando arriva la bella stagione possono anche essere consumate fresche o a temperatura ambiente, può provare a prepararne una con gli scarti dell’asparago e qualche altra verdura aromatizzando poi con spezie o erbe aromatiche. Ecco un suggerimento di abbinamento – se ne possono provare altri anche in base a ciò che si ha in casa – e il procedimento. 

Ingredienti 
* La parte di scarto (circa 10 cm) dei gambi di 400 grammi di asparagi 
* due patate
* uno o due cipolle o qualche cipollotto (in questo caso si inserirà anche il gambo)
* un paio di zucchine
* Olio, sale, pepe, peperoncino qb

Terza fase. Quando le verdure sono cotte, si frullano con il bamix in modo da ottenere una vellutata
Cosa serve
Una casseruola di medie dimensioni
* Un bamix
* Un cucchiaio di legno

Preparazione
La parte di scarto dell’asparago deve essere ben lavata (attenzione, e quella che rimane più vicina alla terra, spesso è necessario uno spazzolino per pulirla come si deve), e sbucciata (con un pelapatate è più semplice). Per cucinarla più in fretta è consigliabile tagliare i pezzi di gambo a metà in senso longitudinale. Anche le altre verdure vanno ben lavate e/o sbucciate e tagliate a pezzi.

Scaldare due o tre cucchiai d’olio nella casseruola con peperoncino tritato (qb), quindi si inseriscono i gambi dell’asparago, la patata e la cipolla. Lasciare andare per qualche minuto girando qualche volta il tutto con il cucchiaio di legno, quindi coprire con acqua preventivamente portata a bollitura (circa mezzo litro), aggiungere un cucchiaino di preparato per brodo vegetale, meglio se bio, meglio ancora se preparato in casa con gli scarti della propria vettura, coprire e lasciare andare sino a che gli ingredienti si sono ammorbiditi.

Un piatto ideale per i primi caldi
A quel punto aggiungere le zucchine, verdura che ha bisogno di meno tempo per cuocere e che sarebbe un peccato strabollire insieme al resto. Altri cinque minuti o poco più sono sufficienti. Quindi spegnere il fuoco (dopo aver verificato se la verdura è pronta per essere frullata). Quindi si interviene con il bamix. Volendo rendere ancor più cremoso il tutto si può aggiungere qualche cucchiaio di panna vegetale (facoltativa). 

La vellutata si serve anche fredda condita con un giro d’olio evo. Può anche essere arricchita con un trito fresco di erbe aromatiche e/o una manciata di semi misti.

 

 

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