A Caserta è Sfreedo a salvare dalla discarica il cibo fresco in esubero

Le iniziative anti spreco si stanno moltiplicando in ogni città.  A Caserta è stato Michele Bellocchi ad avvertire il bisogno di mettere uno stop allo spreco alimentare cittadino, creando nel 2015 Sfreedo. Sfreedo è un un servizio che permette ai consumatori di risparmiare dal 20% al 100% sui prodotti alimentari ancora freschi di giornata, e ai negozianti di ridurre gli inevitabili residui destinati altrimenti alla discarica.

Sfreedo è un servizio creato per WhatsApp, dove i negozianti possono inserire in tempo reale il cibo in esubero e dove i potenziali acquirenti, chiamati sfreeders, possono prenotarli, per poi recarsi allo ’Sfreedo Point’ a ritirarli. I prodotti disponibili appartengono a qualsiasi categoria alimentare. Possono essere verdure, carni, pesci, prodotti da forno, pasticceria, ma anche mozzarelle, pizze da taglio e prodotti già cucinati in gastronomia. Tutto deve essere assolutamente fresco e avere una scadenza massimo di 30 giorni e il prezzo deve essere ribassato di almeno il 20%.

Sfreedo ha al suo attivo una decina di punti vendita affiliati. Ha dato vita ad una comunità di circa 14 mila sfreeders e ha salvato dalla discarica oltre 80 tonnellate di ottimo cibo. Il meccanismo è molto semplice e conveniente per tutti, tuttavia ci sono delle difficoltà per cui il progetto non riesce del tutto a decollare come dovrebbe.

“E’ una questione di mentalità – spiega Michele Bellocchi, fondatore di Sfreedo – A molti negozianti sembra sminuente dovere ammettere di avere avanzi in negozio. Non si accorgono che è naturale: esiste il venduto e il non venduto e i clienti lo sanno bene. E’ a dir poco ridicolo cercare di dimostrare il contrario credendo che le persone non se ne accorgano.. Inoltre dichiarare di avere degli esuberi, da smaltire giorno dopo giorno, è garanzia di freschezza per i clienti”.

Quindi quali sono gli incentivi che potrebbero dare una spinta all’incremento di Sfreedo?Assicurare pubblicità ai singoli negozi aderenti, perché loro in fondo vogliono trarre un vantaggio d’immagine, tuttavia avere dei rifiuti in meno da gestire è già un grande vantaggio! Inoltre la consegna a domicilio dei prodotti scelti dai clienti renderebbe l’iniziativa più interessante per tutti.

“Ancora lo spreco non è di per sé interessante – continua Michele – Manca sensibilità sull’argomento e manca per troppi esercenti una reale volontà a non sprecare.

E’ difficile inoltre comunicare che i prodotti che avanzano a fine giornata sono ancora belli e buoni. Faccio un esempio: il pesce che alle 9 di mattina viene venduto a prezzo pieno, alle 12.00 è già pesce Sfreedo ed è buono allo stesso modo”. Per molte persone invece, solo perchè lo sconto l’ha comunicato un servizio come Sfreedo, quel pesce non è buono.

Nonostante le difficoltà Michele non intende mollare anche se sa che per certe iniziative occorre tempo per svilupparsi ed entrare nel pensiero comune. Ma la strada è stata imboccata e viene percorsa un po’ ovunque sia in Italia che all’estero. Qualche esempio? No Spreco a Cremona, Last Minut a Torino, Recup a Milano, Instock in Olanda e Linkee in Francia, solo per fare solo qualche nome. Diamoci da fare e diffondiamo il pensiero anti-spreco!

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