Narni, dalle Dispense Solidali a Regusto per contrastare gli sprechi

Tra gli esempi più virtuosi in tema di lotta allo spreco alimentare, va raccontata l’esperienza del Comune di Narni.

L’amministrazione della cittadina umbra, da qualche anno, ha promosso, in collaborazione con altri soggetti, un innovativo e articolato piano di iniziative sul tema: dalle Dispense Solidali sino al progetto Regusto, passando per gli Orti Didattici e per le Regusto Bag, proposte dagli esercenti che si occupano di somministrazione per il recupero di ciò che non viene consumato.

“Regusto – spiega l’assessore all’Ambiente Alfonso Morelli – è la tappa più recente di un percorso iniziato due anni fa con il servizio Dispense Solidali, condotto dalla Cooperativa sociale Babele. Il servizio permette di recuperare i cibi cotti dalle mense e dagli altri esercizi che aderiscono al progetto. Il cibo in esubero viene ritirato, portato nelle cucine dell’associazione, rimpiattato e, quindi, riconsegnato alle fasce deboli della cittadina in base a un preciso elenco. Ai soggetti che effettuano le donazioni, il Comune riconosce poi una riduzione delle tariffe Tari, la tassa sui rifiuti”.

Sempre con l’obiettivo di limitare gli sprechi è nata Regusto. Si tratta di una piattaforma attivata dalla start up Recuperiamo che, attraverso la geolocalizzazione, permette di individuare in tempo reale l’offerta di prodotti in eccedenza della filiera agroalimentare che, man mano, viene comunicata dagli esercizi aderenti. In pratica, si incontrano la domanda e l’offerta di prodotti di qualità. Prodotti in scadenza o invenduti ma ancora buoni da consumare, che vengono rimessi in commercio a prezzi molto scontati tramite l’e-commerce, valorizzando al tempo stesso i prodotti locali. Poi c’è la app Regusto che oltre che alle imprese si rivolge al mondo del no-profit in un’ottica di donazioni per aiutare le famiglie bisognose.

“La procedura attivata da Regusto – continua Morelli – permette di recuperare, in maniera efficiente e tracciabile anche le piccole donazioni di verdura, frutta e altri alimenti in scadenza che, al contrario, rischierebbero di restare invendute e finire in discarica”.

Da poco, ha fatto inoltre il suo esordio la Regusto Bag, un contenitore compostabile da portarsi a casa con il cibo rimasto nel piatto al ristorante o nelle mense. Agli esercenti che si occupano di somministrazione e che si servono della Regusto Bag viene poi rimborsato il costo del contenitore grazie a uno specifico regolamento.

La Regusto Bag viene anche utilizzata nelle mense scolastiche e, grazie alle spiegazioni riportate sul contenitore, i bambini (ma non solo) possono conoscere il valore delle azioni antispreco.

In particolare, negli asili nido, sono stati inaugurati, con grande gioia dei bambini, degli orti didattici. “I bambini si divertono – conclude l’assessore Morelli – e si abituano a curare la terra e a consumare i prodotti coltivati”.

Naturalmente anche per i più piccoli è disponibile la doggy bag nella quale riporre ciò che non hanno mangiato a scuola ma che possono consumare a casa.

Tutte le iniziative promosse nella cittadina a favore della lotta allo spreco alimentare sono state protagoniste dell’ultima edizione della Corsa all’Anello di Narni, famosa rievocazione storica, anch’essa a impatto zero.

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