Dove i ristoranti fanno rete per non buttare gli avanzi

Qualche giorno fa è stato lanciato il progetto ‘Qui non sprEco’, frutto di un accordo tra Convenzione Rifiuti di Sesto Calende, patrocinatore dell’iniziativa, e 42 ristoranti di 32 comuni del Basso Verbano, in provincia di Varese.

I locali che partecipano al progetto saranno dotati entro la fine di luglio di appositi sacchetti riutilizzabili, con il marchio dell’iniziativa, a disposizione dei clienti che vogliono portarsi a casa gli avanzi del cibo non consumato. Una pratica di civiltà che si sta moltiplicando in tutta Italia e che sta conferendo la giusta dignità alla cosiddetta ‘doggy bag’, ora ‘family bag’, sinora snobbata in Italia dai più, ma oggi sempre più simbolo di uno stile di vita più sostenibile e risparmioso.

Con la firma del Protocollo d’intesa, i ristoratori che fanno parte del circuito si sono impegnati anche a mettere in atto alcune azioni finalizzate alla riduzione dei rifiuti. Come, ad esempio, utilizzare esclusivamente tovaglie e stoviglie lavabili o brocche di vetro con le quali servire l’acqua ai clienti.

Il progetto, voluto dalla Convenzione rifiuti di Sesto Calende, comune capofila dell’iniziativa, è realizzato in collaborazione con le aziende che gestiscono il servizio rifiuti (Econord, Tramonto Antonio, Iseda e Acsm-Agam Ambiente) e con la partnership di Achab Group, rete di comunicatori, specializzata nelle tematiche ambientali.

‘Qui non sprECO’ rappresenta un’ulteriore applicazione della Legge 16/2016 (Legge Gadda) e prevede visite periodiche da parte della Convenzione ai ristoratori del circuito per verificare la corretta applicazione delle misure concordate e per monitorare l’andamento del progetto.

I locali aderenti sono certificati ‘Qui non sprEco’ dalla Convenzione attraverso vetrofanie, targhe ed espositori, mentre la lista dei ristoranti, sempre in aggiornamento, sarà diffusa sia attraverso i canali online (internet, social e app) sia tramite quelli cartacei come cartoline, locandine e gli oltre 80mila calendari 2019 della Convenzione che, a partire da settembre, saranno distribuiti agli utenti del servizio. I ristoratori che vogliono invece aderire al progetto devono contattare la Convenzione rifiuti di Sesto Calende oppure il Comune di appartenenza.

Il Basso Verbano non è il solo comprensorio ad aver adottato simili iniziative.

Promossa da Asvo, azienda con sede a Portogruaro che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti negli 11 Comuni soci del Mandamento, è stata lanciata nei mesi appena passati la campagna di comunicazione ‘A te il resto…’, parte del più ampio e articolato progetto ‘Eco e non spreco. Obiettivo della campagna: contrastare lo spreco alimentare nelle 11 località del portogruarese, attraverso il coinvolgimento di Comuni, scuole, associazioni locali di categoria (Confcommercio e Confartigianato) e tutti i gestori di ristoranti, pizzerie, trattorie, osterie, agriturismi e punti ristoro.

Anche in questo caso, il progetto punta a favorire il recupero del cibo non consumato nei locali, oltre che a ridurre i rifiuti prodotti. Durante la campagna di comunicazione, sono stati organizzati incontri pubblici durante i quali è stato spiegato il progetto, a partire dalle modalità di adesione.

Ai ristoranti che partecipano, Asvo fornisce gratuitamente un kit che comprende vetrofanie con il logo della campagna, un pdf stampabile di presentazione del progetto, da inserire nei menù, altro materiale informativo e, naturalmente, le family bag in cartone nelle quali riporre gli avanzi da portare a casa.

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