Ecco l’imballaggio attivo che allunga la vita della frutta

Sapevate che esiste un imballaggio anti-spreco in cartone ondulato attivo che rallenta la deperibilità di frutta e ortaggi in esso contenuti?

Lo ha brevettato nel 2015 il Consorzio Bestack, con sede a Forlì, che ha impiegato i due anni successivi a testare l’innovativa confezione, prima in piccolo e poi su larga scala, sino a proporla nel 2018 alle aziende consociateproduttrici di imballaggi in cartone ondulato per ortofrutta.

Il cartone attivo funziona grazie a una miscela di oli essenziali vegetali (nulla perciò di chimico), con la quale viene impregnato l’interno dell’imballaggio, e che svolge un’azione antimicrobica sul prodotto contenuto. In questo modo, la vita di frutta e verdura viene prolungata perché vengono rallentati i processi di maturazione o senescenza, favorendo anche la riduzione degli scarti.

La maggiore durata dei frutti dipende tuttavia anche dalle loro condizioni di partenza: un prodotto in perfetto stato qualitativo può conservarsi da uno sino a due giorni in più rispetto a un frutto contenuto in una tradizionale confezione. Il che non è poco.

Come si può immaginare, i benefici sono enormi se si considerano prodotti come, ad esempio, la frutta estiva, le fragole o l’uva, soggetti a elevati periodi di deperibilità proprio in considerazione della stagione.

“Premetto che il Consorzio non vende e non produce. Noi ci occupiamo di ricerca – racconta Claudio Dall’Agata, direttore del Consorzio Bestack (nella foto) -. Il cartone attivo nasce infatti da una ricerca, condotta in collaborazione con l’Università di Bologna, che indagava l’aspetto igienico-sanitario degli imballaggi. Cioè come la tipologia di imballaggio influisce sulla salubrità del prodotto”.

Il legno, ad esempio, trattiene l’umidità, che favorisce la formazione di muffe, aumentando le possibilità che esse si trasferiscano sull’alimento.

La plastica, che è inerte, è igienicamente perfetta ma senza un corretto utilizzo, se viene pulita male, c’è la possibilità che all’interno restino dei batteri. Anche il cartone, dal canto suo, è poroso e tutto viene facilmente assorbito.

“La differenza – precisa Dall’Agata – non la fa però il materiale ma le condizioni di impiego. E’ importante simulare le condizioni di impiego. E a parità di condizioni, ricerche ulteriori ci hanno confermato che proprio grazie al potere assorbente del cartone, il prodotto si mantiene di più”.

Naturalmente, oltre che anti-spreco, il cartone attivo produce benefici per l’ambiente essendo riciclabile al 100%. E la sensibilità del Consorzio verso la sostenibilità si è tradotta, tra le altre cose, nel ‘Progetto delle Buone Idee’ che anche quest’anno coinvolge le scuole primarie italiane. Si tratta di un’iniziativa ludico-didattica che ha l’obiettivo di sensibilizzare i bambini ai temi del consumo consapevole, del riciclio e della sostenibilità e che quest’anno ha come tema centrale ‘La vita sostenibile del cartone ondulato: dalla riduzione degli sprechi al riciclo!’. Le iscrizioni al ‘Progetto delle Buone Idee’ si chiudono il 30 novembre prossimo. Per aderire: progettodellebuoneidee@bestack.com

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