Da Capannori l’esempio delle Famiglie Rifiuti Zero

A Capannori ci sono Famiglie Rifiuti Zero. Si tratta di un progetto pilota lanciato dal Comune toscano, che vede coinvolte circa cinquanta famiglie, che già da due anni hanno deciso volontariamente di mettersi in gioco e di di ridurre drasticamente i loro rifiuti in cambio di uno sgravio fiscale.

Ma la riduzione delle tariffe, il 15% nella quota variabile della bolletta, che si va a sommare al 20% che incentiva coloro che fanno compostaggio domestico, non è certo sufficiente per decidere di cambiare il proprio modo di fare la spesa e in parte anche il proprio stile di vita nel tentativo di produrre meno scarto possibile. Occorre una forte presa di coscienza e una buona dose di determinazione.

Azzerare i rifiuti organici

Il primo impegno, per le famiglie che hanno aderito al progetto, è azzerare i rifiuti organici, per questo motivo è data loro in dotazione una compostiera domestica. Considerato che il rifiuto organico ammonta a circa il 50% del totale prodotto da una famiglia tipo, si capisce bene l’importanza di questa operazione e l’enorme risparmio che potrebbe produrre.

Il secondo impegno richiesto alle Famiglie Rifiuti Zero è quello di annotare su un ‘diario’ fornito dal Centro Ricerca, il peso del materiale differenziabile (vetro, plastica, pannolini, carta) prima dell’esposizione fuori casa. Il terzo e ultimo step è quello di permettere ad un operatore di pesare il sacchetto dell’indifferenziato prodotto prima del normale conferimento al gestore di zona.

Lo scopo del progetto

Lo scopo del progetto è di creare un campione di oltre cento persone, che abbia da un lato lo scopo di attirare l’attenzione della comunità, stimolando la sensibilità verso le buone pratiche. Dall’altro quello di potere valutare l’efficacia delle azioni messe in atto, misurarne la funzionalità e la replicabilità su larga scala.

I primi risultati? La riduzione dei rifiuti rispetto alla media comunale è stata del 95% del non riciclabile, del 90% dell’organico, del 64,5 % del multilaterale leggero, del 33,8% della carta, del 32,1% del vetro. I rifiuti complessivi sono passati da 443 chili a persona l’anno a 89,58 chili.

Siamo sulla buona strada: i dati sono più che confortanti e la sperimentazione continua. Almeno a Capannori.

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