Piselli, come non buttare via nulla di una verdura buona e benefica

Il coltivatore dal quale acquisto settimanalmente frutta e verdura a km zero, mi ha raccontato di avere allevato i tre figli con frutta e verdura dell’orto. E soprattutto con ricche vellutate di piselli nelle quali frullava anche tutti i baccelli. La ricchezza di questi legumi consiste nella quantità di minerali – potassio, magnesio, ferro e calcio presenti soprattutto nei baccelli – che contengono insieme all’acido folico e la vitamina C.

Ecco perché è importante utilizzare tutta la verdura, inclusa la buccia, ottenendo un piatto buono e anti-spreco. Il modo più semplice per farlo è bollire i bacelli in una pentola coperti d’acqua (dopo averli tenuti a bagno una buona mezz’ora con un cucchiaino di …). Se ne ottiene un brodo che può essere consumato in “purezza” o utilizzato per la preparazione di vellutate o minestre.

Particolarmente gustosa è la vellutata di piselli integrali (si intende con la buccia). Un piatto semplice e salutare (e vegano) cui si può dare un tocco speciale grazie a un cucchiaino di curry, meglio se leggermente piccante. La stagione per prepararla è la primavera inoltrata quando i piselli, e soprattutto le loro bucce, sono più teneri. E’ semplice. Ecco come prepararla.

 

Ingredienti:

-400 grammi di piselli

-1 patata media

-1 cipolla

-500 ml di brodo vegetale

-1 cucchiaino di curry

-olio evo q.b.

-sale e pepe, q.b.

 

Preparazione: tagliare la cipolla a tocchetti e farla leggermente rosolare, in una pentola di grandezza adeguata, a fuoco basso in un cucchiaio d’olio evo e uno di acqua, due di curry. A seguire buttare la patata sbucciata e tagliata a tocchetti. Coprire tutto con il brodo vegetale già caldo. A metà cottura inserire i piselli e spegnere quando il tutto si è ammorbidito quanto basta per essere passato con il Bamix. In altra pentola far bollire i baccelli coperti d’acqua sino a che non siano morbidi. Passarli al passaverdure è indispensabile per separare la fibra. Unire quindi le due puree e servire con un giro d’olio e una spolverata di semi di finocchio.

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