II 5 febbraio si celebra la tredicesima edizione della Giornata Nazionale di Prevenzione dello Spreco Alimentare, l’iniziativa che ha debuttato nel 2014 proprio per favorire lo sviluppo di un’economia circolare e lo sviluppo sostenibile in Italia. A promuoverla, la campagna pubblica Spreco Zero curata dall’economista Andrea Segrè e Last Minute Market in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Ricordare il problema dello spreco alimentare è sempre importante e necessario. Secondo le più recenti rilevazioni dell’Osservatorio Waste Watcher International, gli italiani sprecano in media, e in una settimana, 555,8 grammi di cibo pro-capite contro i 369,7 grammi, sempre settimanali e procapite, cui dovremmo arrivare entro il 2030 - cioè tra quattro anni - per aderire all’Obiettivo 12.3 dell’Agenda di sostenibilità dell’Onu.
L’Italia non è sola in questa corsa. Nel 2015, l’obiettivo di dimezzare lo spreco e i rifiuti alimentari in generale entro il 2030 è stato assunto e sancito a livello europeo riconoscendo anche un peso economico, sociale e ambientale al fenomeno.
L'Osservatorio Waste Watcher International presenta "Il caso Italia"
Come ogni anno dal suo debutto, la Giornata Nazionale di Prevenzione dello Spreco Alimentare sarà celebrata ed evidenziata con numerose iniziative. A cominciare dalla presentazione del Rapporto “Il caso Italia” 2026 dell’Osservatorio Waste Watcher International in programma per il 3 febbraio, trasmesso in diretta sul canale Youtube della campagna Spreco Zero (dalle 11). La novità di questa edizione sarà la specifica segmentazione dei comportamenti delle diverse generazioni in rapporto al tema spreco e alla gestione e fruizione del cibo, dai Boomers alla Generazione Z.
Sempre il 3 febbraio, (ore 11, Roma – Spazio Esperienza Europa David Sassoli, piazza Venezia 6), sarà presentato il nuovo bando del Premio Vivere a Spreco Zero 2026. Iniziativa che vuole individuare e promuovere i progetti e le azioni concrete e virtuose nell’ambito del contrasto allo spreco di alimenti, acqua, energia, della mobilità sostenibile, della riduzione del consumo di suolo, dell’uso efficiente delle risorse naturali, dell’educazione alimentare e alla sostenibilità, della promozione dell’economia circolare e, in generale, di una visione sostenibile in armonia con gli Obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. “Un Premio - fanno sapere da Sprecozero.it - dedicato ai progetti innovativi e potenzialmente replicabili in altri contesti, perché le buone pratiche individuate e condivise, adottate da soggetti pubblici e privati, sono riferimenti importanti e bisogna favorirne la diffusione”. E che si rivolge ai cittadini, le associazioni, gli enti pubblici, le imprese.
Una nuova categoria per le best practice del Premio Vivere a Spreco Zero
La novità di questa iniziativa - che in questa edizione ha ottenuto il sostegno di Natura Nuova, Camst e Conad, il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e di ANCI, media partner Rai per la Sostenibilità, Rai Radio1, Rai Radio2 e Rai Radio3 - è la nuova categoria Generazioni #sprecozero. Premierà i progetti che favoriscono la condivisione dei saperi e delle competenze da una generazione all’altra. «A soli quattro anni dal 2030, traguardo dell’Agenda Onu e dei suoi Obiettivi di sostenibilità - spiega il direttore scientifico del Premio Vivere a spreco zero, Andrea Segrè (nella foto) - la 14ma edizione del Premio Vivere a Spreco Zero lancia un segnale chiaro e urgente, “2030 Calling”. Siamo entrati in una fase in cui si rende necessaria una accelerazione collettiva. Oggi, fra tensioni globali e crisi climatiche, ridurre lo spreco alimentare è molto più di un dovere etico: è una necessità strategica per la sicurezza del nostro Paese e dell’intera Europa. In questo scenario, l’edizione 2026 del Premio non si limiterà a presidiare le sue categorie storiche, ma rilancerà verso una nuova frontiera: il dialogo fra le generazioni. Vogliamo valorizzare chi sa costruire un ponte tra la disciplina dei senior e la creatività dei nativi ambientali, trasformando il saper fare tradizionale in soluzioni moderne e innovative”.
Come partecipare alla sfida del Frigo Trasparente
Non è tutto qui. Per il fine settimana del 7 e 8 febbraio - giorni dedicati al lancio del primo Wastebusters Pride Parade - è prevista un’iniziativa inedita, la sfida del Frigo Trasparente. Obiettivo: scovare il cibo nascosto negli angoli bui del proprio frigorifero e cucinarlo.
Un gesto semplice, rapido e ad altissimo impatto, ma anche un'azione collettiva per riportare in prima fila il sapore e prevenire gli sprechi prima che diventino inevitabili con un'attenzione speciale al cibo in scadenza imminente, nel segno della prevenzione degli sprechi.
Le foto dei Wastebuster, testimonianza di ogni frigo riordinato potranno essere postati con gli hashtag #sprecozero #2030Calling, #FrigoTrasparente e #WastebustersPride.
